Pittore fin dall’infanzia, ho sempre amato il mondo dell’arte e mi sono sempre divertito ad utilizzare diverse tecniche pittoriche.
In genere utilizzo due sorgenti ispirative: il paesaggio naturale (pittura in campagna) ed i sommovimenti emozionali generati nel guardare un "magma pittorico".
Per "magma pittorico" intendo una piano, per lo più una tavola di legno, su cui getto materia e fuoco, in un processo dettato dal caso e dalla natura delle materie impiegate, secondo le fiamme, le colate, le bruciature.
La pittura si concentra sulla luce del "magma pittorico" e sulla ricerca di forme "figura-sfondo" attraverso il fenomeno psitico ed ottico del paraidolismo che si genera nello sguardo verso il "magma pittorico". Il viaggio nella materia pittorica mi spinge verso continui sorvoli e percorsi di ruminazione pittorica dettati dall'osservazione del dettaglio materico e della sua sottolineatura, definendo così le figure e distinguendo così gli sfondi. Quello che emerge dall'informale del "magma pittorico" sono espressioni di personaggi ed ambientazioni che mutano e che si inseguono, senza un prima e un dopo, ma tracciabili attraverso un filo osservativo che genera sempre nuovi percosi di fruizione e nuovi sommovimenti emozionali.
Ogni volta che si srotola questo filo, nascono nuove associazioni relazionali tra le figure e gli sfondi producendo un'avventura pittorica in cui la coscienza sa vedere ciò che cerca.